venerdì 16 giugno 2017

Oscar Velazquez fa una promessa: “Portare più in alto possibile la Cioli Ariccia Valmontone”

Dopo l’estate sarà di nuovo in Italia. Lui, Oscar Velazquez, non vede l’ora di mettersi nuovamente alla prova con questa nuova esperienza. Insieme i colleghi senior che già conosce e con l’aiuto dei giovani del roster, spera di riuscire a trovare la giusta alchimia per portare in alto la squadra.

Come mai hai deciso di dire “sì” alla Cioli Ariccia Valmontone?
VELAZQUEZ: “Non mi vedo ancora a giocare in Paraguay. In questa Società conosco delle persone come Franco Casilli e Gianluca De Angelis e mi sono basato su questo. Dovevo costruire il futuro mio e dei miei figli”
Cosa ti ha convinto a venire a giocare qui? Quanto ha influito il tuo legame con Casilli e De Angelis?
VELAZQUEZ: “Quando arrivai all’Olimpus venni contattato da Alessandro Schmid, lo ringrazio per questo. Poi mi seguì Franco Casilli, che oggi ritrovo qui. Per me è una persona straordinaria, mi ha dato l’opportunità di indossare prima la maglia blues e ora quella della Cioli Ariccia Valmontone”
In questa squadra troverai dei giocatori che conosci bene e molti giovani che puntano ad emergere. Come credi che si uniranno queste due componenti, ovvero l’esperienza dei giocatori senior con dei ragazzi che hanno voglia di “venire fuori”?
VELAZQUEZ: “Questa è la cosa meravigliosa: conosco alcuni dei giocatori che sono qui, come Marchetti, siamo nella stessa squadra un’altra volta. I giovani devono approfittare di noi, esprimendosi fino all’ultimo. Questo è il futuro dei ragazzi che devono crescere, è la cosa più bella. Vorrei, proprio con il loro aiuto, puntare alla Coppa Italia e ai Play Off e vedere se c’è la possibilità di salire in A2. Questo è il primo obiettivo che abbiamo. E’ una promessa che faccio mia, quella di portare più avanti possibile questa squadra”.
Il passato – In chiusura, Velazquez passa al cuore, quello che lo porta vicino ai suoi cari e alla sua ultima squadra di club: “Ringrazio la mia famiglia, i miei figli, Kenya e Kevin, mia moglie Maria, che mi sostengono sempre, altrimenti non potrei fare questo lavoro. Mi è dispiaciuto lasciare l’Olimpus, un club con il quale ho passato momenti importanti. Con Casilli e De Angelis, lì ho trovato il Presidente Andrea Verde e il Vicepresidente Renato Serafini: per me sono delle persone importanti, mi hanno sempre coccolato. Li ringrazio di cuore”.

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